martedì 1 settembre 2015


Con immenso dolore, annunciamo la dipartita del nostro Simone Riva, deceduto ieri in un tragico incidente in alta montagna. Classe 1991, Simone era laureato in 'Lettere moderne' all'Università Cattolica di Brescia e stava proseguendo gli studi in 'Filologia'. Militante storico di Forza Nuova, dopo un'esperienza giovanile con il Fronte Indipendentista Lombardo, è stato uno dei fondatori del giornale universitario 'Sole e Acciaio', nonché ideatore di 'Brescia ai Bresciani'. Eletto come consigliere di quartiere a Brescia, in Borgo Trento, era infine attivo nell'associazione 'Solidarietà Nazionale', impegnata nella raccolta e distribuzione di generi alimentari e beni di prima necessità da destinare a famiglie italiane in difficoltà.
Vivrà in eterno accanto agli Eroi.

venerdì 28 agosto 2015

Sull'arrivo di "profughi" a San Colombano

Presenti ieri sera a San Colombano (Collio) con i cittadini per contrastare l'arrivo di una ventina di clandestini alloggiati in un hotel che non è nemmeno a norma, mentre il sindaco non è stato avvisato neppure dal Ministero dell'Interno.
Basta immigrazione, prima gli italiani!

Brescia: Esselunga crede nell'Italia e lancia una scialuppa di salvataggio agli operai della Stefana.

Secondo i dati del Sole24Ore, Esselunga costruirà un centro di distribuzione logistica a Ospitaletto (BS), assorbendo i circa 250 dipendenti rimasti disoccupati della dislocazione franciacortina della Stefana, l'acciaieria in concordato preventivo per fallimento che conta due poli anche a Nave (BS).
Avendo seguito le vicende della Stefana già da tempo, organizzando una conferenza per analizzare le problematiche della società e proporre alcune possibili soluzioni sul futuro dell'acciaio italiano, troviamo più che lodevole la decisione del gruppo Esselunga, che salverà 250 famiglie dall'incertezza della disoccupazione, dimostrando così che si può e si deve investire in Italia e sui lavoratori italiani.

Lettera al Signor Prefetto di Brescia

Egregio Signor Prefetto,

Le scrivo a proposito di quanto si è verificato nel comune di Trenzano negli ultimi giorni.
Sabato 1° agosto decine di extracomunitari e di esponenti dei centri sociali di Brescia si recavano nel territorio di questo comune per protestare per uno sfratto avvenuto pochi giorni prima. Nel corso della protesta il gruppo di una cinquantina di persone si recava con fare minaccioso prima sotto casa del proprietario del locale che era stato oggetto dell'azione di sfratto, poi sotto casa del Sindaco con ovvio sconcerto della moglie e infine al Comune. In questo buco nero di legalità durato oltre un'ora e mezza, alcuni cittadini sono stati minacciati e altri si sono spaventati, vista la sorprendente quiescenza delle Forze dell'Ordine.

Le testimonianze parlano chiaramente di una radunata dal carattere sedizioso anche perché rivolta, nel caso degli atti intimidatori fuori della abitazione del sindaco Bianchi, verso una istituzione. Sono numerosi i reati commessi e seppur presto per dirlo in via definitiva, non mi sembra vi siano segnali da parte vostra di misure prese per perseguire coloro che in questa occasione hanno dato vita a questa vera e propria "scorribanda".

Inoltre mi sembra paradossale che nel contesto di generale tensione per l'ondata emergenziale di profughi che sta entrando nel nostro paese, le autorità di Polizia mostrino il loro volto più rigido nei confronti della cittadinanza e degli esponenti del movimento Forza Nuova a cui è stato impedito al termine della manifestazione regolarmente autorizzata, una passeggiata per le strade di Trenzano senza vessilli o bandiere e senza cantare slogan, con il fine di rassicurare i cittadini scossi dai precedenti avvenimenti.

Pertanto Le chiedo:

1) se siano state prese le misure necessarie a denunciare chi si è reso autore di reati contro l'ordine pubblico;
2) se siano state prese misure per garantire la sicurezza ai cittadini di Trenzano;
3) se siano previste misure per la tutela del Sindaco Bianchi vista l'esposizione mediatica di cui è stato oggetto e le minacce a cui è stato sottoposto.

Le assicuro che da parte del nostro Movimento c'è l'intenzione di contribuire a garantire ordine nella tranquillità e quindi allo stesso tempo di incalzare le autorità preposte all'ordine pubblico affinché compiano quegli atti volti alla tutela di singoli individui e dell'intera comunità. Non resteremo impassibili qualora questo non avvenisse e richiameremmo tutte le istituzioni a non omettere nulla di ciò che deve essere fatto, perché questo atteggiamento contribuirebbe ad accrescere incertezza e confusione nella cittadinanza locale.


Distinti Saluti

Roberto Fiore

venerdì 21 agosto 2015

Caso Frank? Il colpevole è soltanto uno: lo Stato.


Troviamo decisamente inquietanti le parole del Ministro dell'Interno Alfano, orgoglioso di come lo Stato abbia funzionato a Brescia, dopo un duplice omicidio in pieno giorno in una zona abbandonata a se stessa da almeno 15 anni.
Il fatto che gli assassini siano immigrati non fa che confermare un trend cittadino che vede circa l'80% dei carcerati di origine straniera, alla faccia della Brescia modello di società multietnica.
Se a questo aggiungiamo la graduale sostituzione etnica in atto in molti quartieri, non possiamo che dichiararci basiti di fronte al lassismo di istituzioni ormai completamente screditate, che non riescono neppure a contenere l'identità stessa di quella comunità che dicono di voler proteggere.
Quando a Brescia si parlerà più cinese o arabo che italiano, allora forse anche il Ministro dell'Interno si accorgerà che qualcosa non ha funzionato e che ci si poteva muovere per tempo.
Già nel 2010 infatti, con una fiaccolata, i nostri militanti avevano denunciato il degrado della Mandolossa: dov’era lo Stato allora?
Qualche settimana fa inoltre, di fronte all’hotel Milano, denunciavamo il business dell’immigrazione in una manifestazione a cui avevano partecipato gli stessi coniugi Serramondi, che lamentavano l’arrendevolezza delle istituzioni di fronte a un problema decennale.
È bene quindi che chi si è reso complice passivo dell’omicidio paghi, anziché rilasciare trionfanti dichiarazioni del tutto fuori luogo.
Jacopo Massetti
Responsabile provinciale Forza Nuova

Manifestazione in Mandolossa di "Brescia ai bresciani"





La manifestazione di giovedì 13 agosto alla Mandolossa ha dimostrato una semplice cosa: esiste una Brescia autentica, popolare, pronta a lottare e che non si rassegna al degrado, all'invasione incontrollata, alla sostituzione etnica dei nostri quartieri. Questa Brescia è l'esatto opposto di quella borghese, panciuta, facente parte di una sinistra "intellettuale" che giudica dalle tastiere, dai tavolini dei bar in centro, e che non alza il culo neanche di fronte all'abisso che si presenta di fronte, che non vive i problemi delle periferie, della provincia.
Noi siamo orgogliosi di stare dalla parte della prima, di quella che ieri sera è scesa in strada senza chiedere il benestare a sindacati, sindaci del PD o preti, ma solo sotto al Tricolore.
E' quella che allo Stato fa più paura, perchè non è controllabile. E' quella che ai perdenti da più fastidio, perchè ha dimostrato che osare si può, alla faccia di chi resta indietro, tra mille scuse, tra mille giustificazioni fuori tempo massimo.
Mai arrendersi!

martedì 11 agosto 2015

Forza Nuova: pronti a offrire aiuti legali ai sindaci anti-profughi

È notizia delle ultime ore la minaccia in perfetto stile mafioso della Questura di Brescia nel denunciare tutti i primi cittadini che non si dimostrino disponibili all'accoglienza dei “profughi” nei propri Comuni.

Forza Nuova non solo esprime piena solidarietà, ma mette a disposizione i propri legali gratuitamente a tutti i Sindaci che non si faranno intimidire da questo inaccettabile atteggiamento.

La situazione riguardo alle politiche d'immigrazione è ormai fuori controllo e l'imposizione forzata di una vera e propria invasione ci fa pensare a uno “stato di polizia” che, come è accaduto a Trenzano nei giorni scorsi, se la prende con chi si espone in prima persona per aiutare e tutelare i propri connazionali.

domenica 9 agosto 2015

Resoconto presidio a Trenzano





Grazie a chi ha partecipato ieri sera alla manifestazione, in particolar modo ai cittadini di Trenzano (ed erano in tanti) che hanno avuto il coraggio di non delegare ad altri la difesa del proprio paese, nonché al determinato come pochi Andrea Bianchi, che i trenzanesi hanno la fortuna di avere come sindaco. Dove il nostro popolo ci chiama, noi ci siamo e ci saremo per dare il nostro supporto!