lunedì 20 luglio 2015

Brescia avanguardia della resistenza identitaria, i fatti di Treviso e Roma vengono idealmente da qui

28 marzo 2015, centinaia di cittadini bresciani, in maniera totalmente autonoma e non istituzionalizzata, scendono in strada per protestare contro la sempre più ingombrante presenza di immigrati in città, divenuta addirittura arrogante dopo i disordini della settimana prima.
Anche in quell'occasione lo Stato non sa come gestire la cosa, se non con i manganelli, le denunce e i fogli di via. Se non sono sindacati, cooperative o centri sociali protestare non va bene, il diritto a manifestare diventa estremismo e gli organizzatori rappresentano figure scomode.
Il valore di quel corteo lo possiamo capire ancor di più oggi, dove in altre città ragazzi di FN e non hanno dimostrato che la volontà e la determinazione vanno oltre i para-mafiosi del PD, oltre i prefetti carrieristi, oltre le cooperative che lucrano sui disperati.
La migliore gioventù d'Italia ha dimostrato in questi giorni che non tutti sono disposti ad accettare passivamente la rovina della nostra Nazione, e che l'azione è necessaria, e doverosa, dove non arriva il "dialogo".
Brescia mesi fa ha lanciato il segnale, qualcosa si sta muovendo.
Siate pronti.

venerdì 17 luglio 2015

Sarezzo 16 Luglio 2015 - NO MOSCHEA!

 


Il nostro presidio contro la nuova moschea camuffata da centro culturale, ha avuto un'ottimo riscontro con la partecipazione di parecchi cittadini.
Ringraziamo quindi tutti i Saretini, che hanno avuto il coraggio e sentito il dovere morale di essere parte attiva della protesta.
Mentre la sinistra solidarizza con i musulmani, Forza Nuova come sempre si schiera dalla parte degli Italiani.
Ieri e' stato l'inizio, torneremo presto, ci si rivede nelle strade!

mercoledì 15 luglio 2015

No ad un’altra moschea a Sarezzo!

Venuti a conoscenza della prossima apertura di un altro Centro islamico nel comune di Sarezzo, la sezione Lumezzanese di Forza Nuova ha organizzato alle 20:30 di Giovedì 16 Luglio un presidio su Via Della Repubblica (nei pressi dell’insediamento commerciale) per manifestare contrarietà all’apertura di nuovi luoghi di culto e cultura islamici.
Sarezzo ha già una moschea e un ghetto nei pressi del Crocevia che, complici un’amministrazione incapace, indisturbati prolificano.
Nei fatti, é dimostrato che la costruzione di moschee o di centri culturali islamici, non conducono affatto ad un “fantasiosa integrazione” della comunità musulmana nel tessuto sociale del paese ospitante, ma contribuiscano, di contro, a creare emarginazione e ghettizzazione.
Puntualizziamo quindi, la nostra ferma contrarietà a una cultura e religione con cui non potrà mai esserci reciprocità e, che la costruzione di moschee sul territorio europeo rappresenta la diretta conseguenza di scellerate politiche immigrazioniste e di strategie che, hanno contribuito a fare dell'Europa una terra di conquista culturale e politica.

lunedì 13 luglio 2015

Gemellaggio Trenzano - Ásotthalom

A seguito della conferenza organizzata da Forza Nuova presso la sede della Regione Lombardia a Milano, che ha visto la partecipazione di Roberto Fiore, del consigliere regionale Maria Teresa Baldini e di Laszlo Toroczkai - il sindaco di Ásotthalom (la Lampedusa d’Ungheria) che ha spinto per la costruzione del muro anti-immigrazione sul confine con la Serbia - la sezione bresciana del movimento ha promosso, nel pomeriggio di venerdì 10 luglio, un incontro tra l’ospite ungherese e il sindaco di Trenzano, Andrea Bianchi, presso il municipio del comune bresciano.
Già noto per le sue coraggiose prese di posizione contro le imposizioni della Prefettura in materia di "profughi" e sull'illegalità della moschea nel suo comune, il sindaco Bianchi ha accettato la proposta di un gemellaggio fortemente simbolico tra Trenzano e Ásotthalom. L’approvazione del gemellaggio verrà valutata e discussa dai rispettivi organi comunali nei prossimi mesi. Questa è l'Europa di cui abbiamo bisogno e che intendiamo costruire.

mercoledì 1 luglio 2015

Ex "Manerbitaly"


Il sindaco di Manerba del Garda (Isidoro Bertini, Forza Italia) dovrà rendere conto ai suoi cittadini del fatto che al "ManerbItaly" siano state consentite dall'amministrazione bancarelle di immigrati con prodotti stranieri, di fatto abusive e contrarie alla decisione unanime degli organizzatori.
Forza Nuova c'era. Adesso vada a chiedere il voto ai commercianti italiani che hanno pagato per avere il permesso, così gli spiegano loro cosa se ne può fare dei "diritti per tutti"!

domenica 28 giugno 2015

Foto e video del presidio davanti all'Hotel Milano






Alcune fotografie e link di un servizio video del presidio di giovedì sera di fronte all'Hotel Milano. Via i clandestini da Brescia, via dall'Italia!
BRESCIA AI BRESCIANI
ITALIA AGLI ITALIANI

lunedì 22 giugno 2015

Stop invasione, difendiamo la nostra città


Giovedì 25 giugno alle ore 21 si terrà un presidio organizzato dForza Nuova davanti all'Hotel Milano, in via Vallecamonica 3 - Brescia, in cui bivaccano letteralmente da 3 anni decine di cosiddetti "profughi" africani, naturalmente a spese dei contribuenti italiani.

Saranno presenti le persone e famiglie italiane dimenticate dallo Stato che vengono aiutate tramite l'associazione Solidarietà Nazionale, per cui chiediamo e pretendiamo una priorità sociale assoluta rispetto ai clandestini che il governo Renzi-Alfano spedisce in villeggiatura in giro per l'Italia, dopo averli prelevati dalle acque libiche tramite la Marina militare.

Stop invasione!
Difendiamo la nostra città!

Per info:
www.forzanuovabrescia.org
333-5014927
brescia@forzanuova.info

sabato 20 giugno 2015

Replica alle indagini per la manifestazione “Brescia ai Bresciani”: presidio “Stop invasione” giovedì 25/6 all’Hotel Milano


Rendiamo noto che 11 partecipanti alla manifestazione di “Brescia ai Bresciani”, svoltasi sabato 28 marzo 2015, sono stati indagati dalla procura e attendono la citazione in giudizio per accuse assurde, quali resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
Gli 11 fascicoli aperti riguardano alcuni militanti di Forza Nuova e organizzatori del presidio, inizialmente previsto con largo anticipo in piazza Mercato, poi degenerato nelle due cariche immotivate della polizia in corso Cavallotti, a causa della mala gestione della questura nei frangenti “caldi” della giornata.
La giustizia italiana, a cui non diamo da tempo credibilità, dimostra per l'ennesima volta di adottare due pesi e due misure: reprimendo i cittadini che intendono manifestare senza arrecare alcun danno alla città, ma autorizzando e legittimando la presenza vandalica dei centri sociali, o lasciando impunita l'escalation di violenze compiute quotidianamente dagli immigrati (che, ricordiamo, compongono quasi l'80% della popolazione carceraria bresciana).
Mentre la Marina italiana, anziché difendere le frontiere nazionali, lavora per renderle un colabrodo, mentre politica, Chiesa e cooperative si arricchiscono sotto banco con il business dell’immigrazione da Roma a Brescia, la Procura è stata solerte ed efficientissima nel reprimere la manifestazione di trecento bresciani che lo scorso 28 marzo sono scesi in piazza per la propria città.
Addirittura a un trentenne di Lumezzane è stato dato un foglio di via per il possesso di un’asta di bandiera in plastica, per cui non potrà più entrare in città nei prossimi tre anni: tutto questo è assurdo e dimostra che gli italiani sono realmente cittadini di serie B, quando invece il reato di clandestinità è stato abolito e decine di migliaia di immigrati irregolari si fanno regolarmente beffa delle scartoffie della questura.
La nostra risposta alla repressione delle istituzioni è un presidio per giovedì 25 giugno alle ore 21, organizzato davanti all’Hotel Milano di via Valle Camonica, a cui parteciperanno famiglie e persone italiane che Forza Nuova sta aiutando tramite l’associazione Solidarietà Nazionale e che, in quanto cittadini italiani, chiederanno di essere aiutati prima dei cosiddetti “profughi” che in quell’hotel bivaccano da più di tre anni a spese dei contribuenti.
Tutti i bresciani che non si arrendono sono invitati a partecipare per far sentire la propria voce.
Per la nostra città: riprendiamoci Brescia!