domenica 24 maggio 2015

“24 maggio: onore all’Italia che vince!


Brescia, Forza Nuova commemora il centenario della Grande Guerra in Piazza Vittoria: “24 maggio: onore all’Italia che vince!”
Alla mezzanotte tra il 23 e il 24 maggio, cent’anni dopo la storica data in cui l’esercito italiano marciò in difesa dei valichi e delle frontiere d’Italia, i militanti di Forza Nuova hanno apposto uno striscione in Piazza della Vittoria, per rendere onore ai Caduti e a tutti i soldati che diedero il proprio contributo alla vittoria nella Prima Guerra Mondiale: “24 maggio: onore all’Italia che vince!”.
“La storiografia contemporanea tende talvolta a sminuire le gesta degli eroi della Grande Guerra – spiegano i portavoce della sezione bresciana di FN in una nota – e gli eventi organizzati dalle istituzioni nella nostra città spesso cercano di sottolineare unicamente il carattere carnefice della guerra, tralasciando componenti fondamentali come l’interventismo e il volontarismo, o facendo passare in secondo piano il grande fermento che accompagnò l’immenso sacrificio: il primo, forte atto di volontà della nostra storia, in cui un’entità neutra e neutrale divenne nazione.”
Conclude il movimento: “Cent’anni dopo, chi svende il patrimonio e la sovranità nazionali, o mette a rischio la sopravvivenza del nostro tessuto etnico e sociale, commette prima di tutto un crimine verso chi è caduto per quella che può essere considerata la Quarta Guerra d’Indipendenza.”
Forza Nuova, per celebrare degnamente il Centenario, ha organizzato una conferenza in città in cui interverranno i massimi esponenti delle associazioni e federazioni nazionali degli Arditi d'Italia; l’evento storico-culturale si terrà sabato 30 maggio alle ore 16.30, presso l'Hotel Industria, in via Orzinuovi 58 a Brescia.

domenica 17 maggio 2015

Presidio di Lotta Studentesca contro le aggressioni delle baby gang multietniche



“Giovane aggredito per derubarlo”, “Baby gang picchia e rapina un ragazzo”, “Picchiato a sangue per 20 euro”. Quante volte sentiamo queste notizie in televisione o le leggiamo sui giornali? Spesso, anche troppo ultimamente.
Così settimana scorsa, l’ennesimo ragazzo italiano rapinato, le ennesime modalità: 5/6 ragazzi, quasi sempre stranieri, individuano la vittima, in pieno giorno e in zone frequentate, gli chiedono una sigaretta o di fare una telefonata e, dandogli appena il tempo per rispondere, iniziano a prenderla a pugni, a calci e a sputi, rubandogli subito dopo ogni cosa di valore, a volte addirittura le scarpe.

Le reazione delle istituzioni e delle forze dell’ordine? Le stesse anche quelle: identificano gli aggressori, spesso minorenni e poi li arrestano… O almeno sarebbe bello se fosse davvero così, ma la realtà è ben peggiore: capita che vengano portati a processo, molto raramente, ma poco dopo sono nuovamente a piede libero e continuano imperterriti nella loro meschina attività.
Così noi italiani siamo costretti a subire in continuazione le vessazioni di bande straniere che non rubano nemmeno per sopravvivere, ma semplicemente per affermarsi come i “più pericolosi” , “i più cattivi”.
D’altronde è risaputo che in stazione, in via Milano, in Freccia Rossa o in via S. Faustino, che ci sia la polizia o meno, non devi avere un telefono troppo costoso o troppi soldi nel portafoglio, altrimenti sai già la fine che fai: accerchiato, picchiato e derubato, senza che nessuno intervenga.
Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, si è stancata di tutto ciò e dice basta ai soprusi da parte di stranieri accolti a decine di migliaia nel nostro Paese: basta alle istituzioni inette e corrotte, basta ai finti buonisti che continuano a difendere gli immigrati.
Ribellati con noi. Riprendiamoci il futuro!

mercoledì 6 maggio 2015

CUORE, BOMBE, PUGNALE! - Conferenza: "Gli arditi e la Grande Guerra nel centenario 1915-2015"

Nel centenario dell'entrata in guerra dell'Italia, ricordiamo e ripercorriamo, insieme ai massimi esponenti delle Associazioni e Federazioni degli Arditi d'Italia, le gesta dei Reparti d'assalto: dai primi corpi sperimentali in seguito all'entrata in guerra del 24 maggio 1915, alla fondazione nel '17, fino alla vittoria del IV novembre 1918 e la successiva impresa di Fiume. Storie di uomini e ragazzi (tra cui il bresciano del '99, Ermes Aurelio Rosa), di eroi che hanno scritto con il sangue la nostra storia nazionale. Seguirà un raccolto "Presente" presso un monumento alla Vittoria cittadino.

Vi aspettiamo sabato 30 maggio, alle ore 16.30, presso l'Hotel Industria, in via Orzinuovi 58 - Brescia.

Interverranno:
- PIERPAOLO SILVESTRI
Presidente A.N.A.I. - Associazione Nazionale Arditi d'Italia;
- MASSIMILIANO URSINI
Presidente sez. Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia F.N.A.I. - Federazione Nazionale Arditi d'Italia.

Per info:
brescia@forzanuova.info
333-5014927

lunedì 4 maggio 2015

Corteo del primo maggio in città


Venerdì 1° maggio si è tenuto, come da tradizione inaugurata l'anno scorso, il corteo di Lotta Studentesca in centro a Brescia, organizzato da una sigla che non appartiene alla galassia dei sindacati, che per troppi anni hanno egemonizzato la festa dei lavoratori e che quest'anno hanno scelto di ritrovarsi a Pozzallo, zona di sbarco seconda solo a Lampedusa: chiaro segnale di un disinteresse verso i problemi occupazionali degli italiani, messi in secondo piano davanti a masse di "nuovi schiavi" da sacrificare senza scrupoli sull'altare della competitività liberale. 200 studenti hanno manifestato per le vie del centro storico.

Il gruppo studentesco, che fa riferimento alla sezione bresciana di Forza Nuova, lancia la sfida dei giovani contro le politiche liberali degli ultimi governi, quello Renzi in particolare, che, pur provenendo da una sinistra che a parole dovrebbe difendere il lavoro, sta di fatto smantellando le tutele ai lavoratori e i residui dello stato sociale forgiato nel primo Novecento (pensiamo solo all'abolizione dell'art. 18 o al tentativo di "liquidizzare" il TFR).
Davanti a un futuro di giovani precari o senza lavoro (la disoccupazione giovanile è ai massimi storici, sopra il 43%), di anziani costretti a lavorare fino allo sfinimento per una pensione misera e di tutti quelli che restano nel limbo (esodati in primis), Lotta Studentesca constata il fallimento della gestione degli ultimi governi - il peggiore quest'ultimo a guida PD - e lancia il grido per la ricostruzione di uno stato sociale solido, una difesa convinta del lavoro italiano e una tutela dei lavoratori come base di partenza per tutto ciò che riguarda il nostro futuro: istruzione, casa, famiglia, nazione.
Gli slogan dei manifestanti sono stati "Ci vogliono precari, ci avranno ribelli!" e "Riprendiamoci il futuro!": un appello forte, un chiaro segnale che solo chi si metterà in gioco potrà mantenere una speranza anche in questo momento buio.

martedì 28 aprile 2015

Corteo studentesco venerdì primo maggio



In Italia il rapporto tra le nostre generazioni e il mondo del lavoro è pessimo.
Secondo i dati Istat, la disoccupazione dei giovani di età compresa tra i 15-24 anni è del 42,6%. L’incidenza dei disoccupati sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,8%: in pratica, uno su 10 non ha lavoro. Inoltre solo nel 2014 i giovani italiani emigrati sono stati 101.297, in crescita di 8.000 unità rispetto l’anno precedente, di cui ben 18.425 dalla ricca Lombardia, giovani la cui istruzione è costata allo Stato più di 3 miliardi e mezzo di euro.
Lo Stato italiano non vuole creare un mondo del lavoro in cui inserire chi ha terminato il percorso di studi, infatti l’unica proposta dei vari governi che nessuno ha votato, è stata quella di rendere ancora più precario il mondo del lavoro (jobs act).
Lotta studentesca chiede a gran voce una politica che favorisca il lavoro in Italia, contro la delocalizzazione, adottando politiche di inserimento giovanile nel mondo del lavoro, abbassando le tasse alle imprese, permettendogli di assumere italiani e non immigrati non qualificati a basso costo.
Per questo il 1° Maggio scenderemo in piazza nella nostra città a fianco degli italiani che non vogliono arrendersi a questo schifo di sistema.
Dopo il corteo (le cui indicazioni su orari e luogo si possono trovare sulla pagina facebook "lotta studentesca Brescia") si terrà un concerto in cui si alterneranno sul palco i gruppi: Progetto Zero, Blitz, Acciaio Vincente e R.D.D.
Lotta per il tuo futuro, non fartelo rubare da chi non ama la tua terra.

lunedì 27 aprile 2015

Brescia, Lotta Studentesca sostituisce bandiera USA con Tricolore: festeggeremo quando torneremo sovrani


Nella mattinata di sabato 25 aprile la città ha visto sventolare una bandiera italiana, dove prima era presente quella statunitense, presso il parco Torri Gemelle di Brescia.
Lotta Studentesca, settore giovanile di Forza Nuova, in un volantino spiega le finalità del proprio gesto.
“Esistono decine di motivi storici per non festeggiare una sconfitta come quella del 25 aprile, ma, essendo noi in quanto giovani molto più preoccupati del futuro che della storia, su tutte sottolineiamo che le istituzioni che dovrebbero far portatrici delle istanze di sovranità e indipendenza conquistate col sangue nel Risorgimento e nella Grande Guerra (di cui quest’anno si festeggia il centenario), dovrebbero evitare in tutti i modi di esaltare una data in cui l’Italia iniziò la sua discesa verso la perdita di sovranità politica, principalmente estera ed economica.
Come città delle Dieci Giornate, con questo gesto simbolico dimostriamo di sapere e volere dare nuovamente del filo da torcere a qualunque potenza straniera limiti la nostra indipendenza nazionale, tramite la colonizzazione culturale della TV spazzatura, quella economica del ricatto finanziario, o quella fisica delle basi militari ancora disseminate sul nostro territorio.
Festeggeremo la nostra “Liberazione” soltanto quando torneremo a essere un popolo sovrano.”

mercoledì 22 aprile 2015

L'asse PD Lumezzane-Sarezzo sprofonda nei rifiuti




Due amministrazioni limitrofe, entrambe del PD ed entrambe in difficoltà a gestire i rifiuti: Lumezzane, dove la nuova amministrazione ha installato le calotte a chiavetta (spesso bloccate o fuori uso, con conseguente abbandono dei rifiuti di fianco ai cassonetti); e Sarezzo che, con i cassonetti “liberi” si ritrova sommersa di rifiuti frutto del “pendolarismo” dei comuni limitrofi (tra cui Lumezzane) ed è incapace a fronteggiare la situazione, con il risultato fallimentare sotto gli occhi di tutti i cittadini.
Forza Nuova Lumezzane si chiede: perché due amministrazioni, e quindi due segreterie del medesimo partito, non hanno saputo preventivamente intavolare un progetto di gestione comune che potesse evitare un problema conseguente di facile previsione?
La dignità dei cittadini di Sarezzo vale meno di una riprogrammazione più fitta di svuotamento e pulizia dei cassonetti? Perché le due amministrazioni non si attivano per la ricerca di una soluzione comune?
Forza Nuova suggerisce il ritorno il prima possibile dei cassonetti liberi a Lumezzane e, come proposto in campagna elettorale, l’attivazione di un sistema di bonus per la raccolta differenziata (vetro, carta e plastica) basato su punti premio al kilogrammo presso l’isola ecologica, detraibili dalle tasse comunali. Una vera rivoluzione che incentiva l’utente al massimo recupero, con vantaggio economico per cittadini e Amministrazione, oltre a un evidente beneficio ambientale.
Non escludiamo una presa di posizione nei prossimi giorni per sensibilizzare il problema e proporre le nostre soluzioni.

Forza Nuova Lumezzane

venerdì 3 aprile 2015

Forza Nuova ricopre le sedi del PD di cartoni della pizza: “Grandi aziende all’estero, a noi solo pizza e mandolino!”


 Nella serata di mercoledì 1° aprile, i militanti di Forza Nuova hanno ricoperto le sedi del PD di Brescia, Lumezzane e Desenzano con centinaia di cartoni per la pizza, lasciando alcuni volantini sui quali è disegnato Renzi come Pulcinella e la scritta: “L’Italia di Renzi: grandi aziende all’estero… a noi solo pizza e mandolino!” e lo striscione “Difendiamo l'industria italiana!”.
La sezione bresciana di Forza Nuova motiva così il gesto: “È ormai ufficiale la cessione del marchio Pirelli, quinto operatore mondiale nel settore degli pneumatici che, dopo quasi 150 anni di storia, passa in mano a un’azienda controllata dal governo cinese, il colosso ChemChina. La lista delle cessioni è lunga: Ansaldo Breda ai giapponesi di Hitachi, Alitalia a Etihad Airways (Emirati Arabi), la Ducati ai tedeschi dell’Audi e le acciaierie Lucchini di Piombino all’algerina Cevital. Ora, con il passaggio della maggioranza delle azioni Pirelli al dragone asiatico, è stata scritta l’ennesima e vergognosa pagina di svendita del comparto industriale italiano.”
“Riteniamo gravi e imperdonabili gli errori di valutazione di Tronchetti Provera, che ha firmato la spartizione al 50/50 dei 16 consiglieri d’amministrazione della società, lasciando tuttavia il doppio voto al presidente cinese in caso di parità.” Gli esponenti di FN gridano senza mezzi termini al tradimento: “Il fatto che Tronchetti Provera (che bolla come “antichi” i “sussulti di italianità”) non abbia nemmeno pensato di rivolgersi al Fondo Strategico Italiano, nato appositamente per sostenere i grandi marchi del Made in Italy, la dice lunga su una volontà a lungo termine di delocalizzare la produzione.”
Conclude la nota: “Il tradimento politico resta quello del governo di Matteo Renzi, che un anno fa a Pechino chiedeva al governo cinese di “investire nel nostro Paese”. Se per investimento Renzi e il Partito Democratico intendono la svendita dei reparti strategici e industriali italiani, seguiti da un’altra tranche di privatizzazione di ENEL e Poste, allora è chiara l’intenzione di lasciare in eredità alle prossime generazioni un’Italia debole e ricattabile, deindustrializzata e assoggettata: insomma, quella stereotipata della pizza e del mandolino.”