lunedì 27 aprile 2015

Brescia, Lotta Studentesca sostituisce bandiera USA con Tricolore: festeggeremo quando torneremo sovrani


Nella mattinata di sabato 25 aprile la città ha visto sventolare una bandiera italiana, dove prima era presente quella statunitense, presso il parco Torri Gemelle di Brescia.
Lotta Studentesca, settore giovanile di Forza Nuova, in un volantino spiega le finalità del proprio gesto.
“Esistono decine di motivi storici per non festeggiare una sconfitta come quella del 25 aprile, ma, essendo noi in quanto giovani molto più preoccupati del futuro che della storia, su tutte sottolineiamo che le istituzioni che dovrebbero far portatrici delle istanze di sovranità e indipendenza conquistate col sangue nel Risorgimento e nella Grande Guerra (di cui quest’anno si festeggia il centenario), dovrebbero evitare in tutti i modi di esaltare una data in cui l’Italia iniziò la sua discesa verso la perdita di sovranità politica, principalmente estera ed economica.
Come città delle Dieci Giornate, con questo gesto simbolico dimostriamo di sapere e volere dare nuovamente del filo da torcere a qualunque potenza straniera limiti la nostra indipendenza nazionale, tramite la colonizzazione culturale della TV spazzatura, quella economica del ricatto finanziario, o quella fisica delle basi militari ancora disseminate sul nostro territorio.
Festeggeremo la nostra “Liberazione” soltanto quando torneremo a essere un popolo sovrano.”

mercoledì 22 aprile 2015

L'asse PD Lumezzane-Sarezzo sprofonda nei rifiuti




Due amministrazioni limitrofe, entrambe del PD ed entrambe in difficoltà a gestire i rifiuti: Lumezzane, dove la nuova amministrazione ha installato le calotte a chiavetta (spesso bloccate o fuori uso, con conseguente abbandono dei rifiuti di fianco ai cassonetti); e Sarezzo che, con i cassonetti “liberi” si ritrova sommersa di rifiuti frutto del “pendolarismo” dei comuni limitrofi (tra cui Lumezzane) ed è incapace a fronteggiare la situazione, con il risultato fallimentare sotto gli occhi di tutti i cittadini.
Forza Nuova Lumezzane si chiede: perché due amministrazioni, e quindi due segreterie del medesimo partito, non hanno saputo preventivamente intavolare un progetto di gestione comune che potesse evitare un problema conseguente di facile previsione?
La dignità dei cittadini di Sarezzo vale meno di una riprogrammazione più fitta di svuotamento e pulizia dei cassonetti? Perché le due amministrazioni non si attivano per la ricerca di una soluzione comune?
Forza Nuova suggerisce il ritorno il prima possibile dei cassonetti liberi a Lumezzane e, come proposto in campagna elettorale, l’attivazione di un sistema di bonus per la raccolta differenziata (vetro, carta e plastica) basato su punti premio al kilogrammo presso l’isola ecologica, detraibili dalle tasse comunali. Una vera rivoluzione che incentiva l’utente al massimo recupero, con vantaggio economico per cittadini e Amministrazione, oltre a un evidente beneficio ambientale.
Non escludiamo una presa di posizione nei prossimi giorni per sensibilizzare il problema e proporre le nostre soluzioni.

Forza Nuova Lumezzane

venerdì 3 aprile 2015

Forza Nuova ricopre le sedi del PD di cartoni della pizza: “Grandi aziende all’estero, a noi solo pizza e mandolino!”


 Nella serata di mercoledì 1° aprile, i militanti di Forza Nuova hanno ricoperto le sedi del PD di Brescia, Lumezzane e Desenzano con centinaia di cartoni per la pizza, lasciando alcuni volantini sui quali è disegnato Renzi come Pulcinella e la scritta: “L’Italia di Renzi: grandi aziende all’estero… a noi solo pizza e mandolino!” e lo striscione “Difendiamo l'industria italiana!”.
La sezione bresciana di Forza Nuova motiva così il gesto: “È ormai ufficiale la cessione del marchio Pirelli, quinto operatore mondiale nel settore degli pneumatici che, dopo quasi 150 anni di storia, passa in mano a un’azienda controllata dal governo cinese, il colosso ChemChina. La lista delle cessioni è lunga: Ansaldo Breda ai giapponesi di Hitachi, Alitalia a Etihad Airways (Emirati Arabi), la Ducati ai tedeschi dell’Audi e le acciaierie Lucchini di Piombino all’algerina Cevital. Ora, con il passaggio della maggioranza delle azioni Pirelli al dragone asiatico, è stata scritta l’ennesima e vergognosa pagina di svendita del comparto industriale italiano.”
“Riteniamo gravi e imperdonabili gli errori di valutazione di Tronchetti Provera, che ha firmato la spartizione al 50/50 dei 16 consiglieri d’amministrazione della società, lasciando tuttavia il doppio voto al presidente cinese in caso di parità.” Gli esponenti di FN gridano senza mezzi termini al tradimento: “Il fatto che Tronchetti Provera (che bolla come “antichi” i “sussulti di italianità”) non abbia nemmeno pensato di rivolgersi al Fondo Strategico Italiano, nato appositamente per sostenere i grandi marchi del Made in Italy, la dice lunga su una volontà a lungo termine di delocalizzare la produzione.”
Conclude la nota: “Il tradimento politico resta quello del governo di Matteo Renzi, che un anno fa a Pechino chiedeva al governo cinese di “investire nel nostro Paese”. Se per investimento Renzi e il Partito Democratico intendono la svendita dei reparti strategici e industriali italiani, seguiti da un’altra tranche di privatizzazione di ENEL e Poste, allora è chiara l’intenzione di lasciare in eredità alle prossime generazioni un’Italia debole e ricattabile, deindustrializzata e assoggettata: insomma, quella stereotipata della pizza e del mandolino.”

giovedì 2 aprile 2015

Forza Nuova risponde alla Gelmini sui fatti di sabato: FI ha voltato le spalle agli italiani, noi facciamo un’altra politica

Sui fatti di sabato, Maria Stella Gelmini ha definito Forza Nuova un movimento rimasto ancorato al passato, superato. È l’ultimo tentativo del naufrago di arrancare nel collasso di ciò che resta di Forza Italia, prima confluito nel PDL, poi a braccetto con il PD e ora nuovamente riesumato.
Essere additati come riciclatori politici, quando dal 1997 Forza Nuova non ha mai cambiato nome, mentre il partito di appartenenza dell’ex ministro l’ha fatto almeno 4 volte, è uno dei più maldestri tentativi a opera di chi ha perso l’ennesima occasione per restare in silenzio.
I fatti dicono che sabato scorso più di trecento cittadini bresciani erano in strada, mentre la Gelmini e i “big” di Forza Italia ancora litigano intorno a ciò che rimane da spartire del dopo-Silvio, in un clima di voltafaccia e sotterfugi.
Certi di appartenere a un altro tipo di ambiente politico, in cui si lavora per passione e tramite auto-finanziamento, lasciamo Maria Stella alle sue illazioni, ricordando piuttosto agli italiani che il partito a cui appartiene ha appoggiato il governo Monti e ha contribuito col proprio voto ad abolire il reato di clandestinità.
Forza Nuova Brescia

Sabato i cittadini bresciani caricati vergognosamente dalla polizia


Gentile direttore, Le scrivo per portare alla luce un angolo buio della manifestazione di sabato, nella quale più di trecento cittadini sono stati ripetutamente caricati dalle forze di polizia, durante una manifestazione fino a quel momento tutto sommato tranquilla.
In quanto cittadini bresciani, ci siamo sentiti umiliati dal trattamento riservatoci dallo Stato: manganellate sulla testa, sulle braccia (quando andava bene) e persino nelle costole. In quanto Consigliere di quartiere di Borgo Trento, carica elettiva e rappresentativa sebbene di piccola portata, mi sento in dovere di difendere una categoria che per le istituzioni ormai sembra retrocessa in “serie B”: i cittadini bresciani e italiani.
Tutto è cominciato quando, revocata dalla Questura l’autorizzazione per piazza Mercato poche ore prima del presidio, i manifestanti si sono radunati e incamminati ordinatamente con bandiere di Brescia e tricolori, ricoprendo il tratto che li separava dal nuovo ritrovo stabilito in corso Magenta. Durante il percorso, all’altezza di via Cavallotti, i manifestanti sono stati ripetutamente oggetto di cariche immotivate da parte delle forze dell’ordine, visibilmente fuori controllo e in difficoltà nel gestire una situazione che la stessa Questura ha generato, revocando all’ultimo momento una piazza richiesta dagli organizzatori con largo anticipo.
Sono sui giornali e sotto gli occhi di tutti le foto di ragazzi e ragazze, ma anche persone di una certa età, caricati senza motivo né criterio dai reparti della celere con scudi e manganelli, braccati e trattati come i peggiori criminali perché “colpevoli” di manifestare serenamente nella propria città, senza imbrattare muri, lanciare transenne o incendiare cassonetti, come invece è accaduto un’intera settimana in cui centri sociali e bande di immigrati senza permesso di soggiorno hanno messo a ferro e fuoco il centro impunemente.
La manifestazione di sabato, evidentemente, a qualcuno ai “piani alti” ha dato fastidio: perché la sigla comune “Brescia ai Bresciani”, accantonando per un attimo la politica, ha saputo raccogliere le più disparate realtà identitarie bresciane, nonché semplici cittadini stanchi di essere trattati come stranieri in casa propria; perché chi ha generato un contesto in cui “tra 10 anni i nuovi nati stranieri saranno più degli italiani” (parola del “nostro” sindaco Del Bono) sa che prima o poi si genereranno tensioni tra i cittadini, ridotti a contribuenti e spremuti dallo Stato, e le masse di diseredati provenienti dal terzo mondo, attirate con l’inganno da chi ne ricava volentieri tessere sindacali, voti di partito e denaro sonante.
Concludo consigliando di guardare anche altre immagini: non solo quelle delle “cariche della vergogna”, ma anche quelle colorate delle bandiere bianco-blu e tricolori, dei sorrisi dietro i manganelli, della decisa volontà di non farsi rubare il futuro da nessuno.
A fine corteo, sorseggiando un pirlo brescianissimo mentre i “coraggiosi” reparti della celere impedivano a chiunque di entrare e uscire dal cordone (persino ai passanti che facevano shopping), alcuni ragazzi confrontavano le magliette su cui veicolano i loro messaggi. Una recava la memorabile citazione carducciana: “Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia Leonessa d’Italia”; su un'altra campeggiava il cavallo di battaglia del patriota e martire della causa irlandese, Bobby Sands: “Non possono e non potranno mai uccidere il nostro spirito”. Credo che non esista conclusione più adatta.

Simone RIva
consigliere di quartiere di Borgo Trento,

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venerdì 27 marzo 2015

FN Brescia aderisce alla manifestazione di sabato 28 marzo


Sabato 28 marzo i militanti di Forza Nuova parteciperanno alla manifestazione spontanea organizzata dai cittadini bresciani in piazza del Mercato alle ore 15.00, in concomitanza con quella indetta dagli immigrati in centro.
Sosteniamo l’iniziativa e partecipiamo insieme a tutti i cittadini che non intendono sopportare passivamente che la città sia nuovamente violentata dalla bolgia immigrata e dai centri sociali, come avvenuto questa settimana, in un carosello di cortei non autorizzati, cassonetti incendiati e strade bloccate.
Non è tollerabile che si permetta a stranieri senza permesso di soggiorno di deturpare la città che li ospita e li sopporta, quando l’unica soluzione di buon senso è il blocco delle frontiere e il rimpatrio immediato.
Le responsabilità, secondo Forza Nuova, sono da attribuire a sinistra, sindacati e associazioni: tutti coloro che lucrano su un’invasione silenziosa da cui sarà sempre più difficile tornare indietro, utilizzando gli stranieri come nuova leva per creare tensioni sociali e ottenere consensi politici che non trovano più tra gli italiani.
Questo sabato anche noi daremo un segnale forte e deciso partecipando al presidio apartitico come cittadini bresciani, portando bandiere tricolori e di Brescia, per manifestare contro le violenze dei centri sociali e le pretese degli immigrati, in quella che è e deve restare la nostra città.

Forza Nuova Brescia

giovedì 26 marzo 2015

Brescia ai bresciani, Italia agli italiani


Sabato 28 marzo ore 15.00
Diamo un segnale forte e deciso partecipando come cittadini bresciani, portando bandiere tricolori e di Brescia, contro le violenze dei centri sociali e le pretese degli immigrati, in quella che è e deve restare la nostra città! Sull'evento seguiranno info sul ritrovo. ‪#‎RIPRENDIAMOCIBRESCIA‬

lunedì 16 marzo 2015

FN Lumezzane, comunicato stampa 16 marzo 2015


Giovedì 19 marzo la Rete antifascista provinciale di Brescia ha organizzato una serata a Lumezzane dal titolo: “A 70 anni dalla cacciata dei fascisti dal nostro territorio, a Lumezzane i nipotini del Duce hanno una sede, perché?”, relatori Saverio Ferrari (Osservatorio democratico) e Giulio Ghidotti (presidente provinciale Anpi).
È davvero penoso constatare che ancora oggi ci siano realtà che danno ascolto a personaggi squallidi come Saverio Ferrari, un seminatore di odio di professione e forte nostalgico degli “anni di piombo”.
Cosa può venire a raccontare a Lumezzane della sezione di Forza Nuova (realtà di cui non conosce nulla)? Chiaramente, come sempre solo un gran numero di bugie infamanti, mentre i fatti sono chiari.
Il nucleo è attivo da oltre dieci anni e la sezione fisica da quattro, un numero enorme di attività sono state svolte in strada e tra la gente: le passeggiate della sicurezza, la Solidarietà Nazionale per le famiglie Italiane in difficoltà, un numero sempre maggiore di militanti e tesserati si è avvicinato e la partecipazione alle elezioni amministrative comunali con un candidato sindaco indipendente ha dato il risultato di quasi il 6% dei consensi.
Dieci anni di passione e attività costante senza il minimo problema!
Il 16 marzo Forza Nuova Lumezzane sarà per strada, ignorerà l’idiozia della conferenza, renderà un servizio alla propria cittadinanza: contro i continui furti in appartamento, pattuglieremo le vie per la sicurezza con un numero maggiore di militanti, evidenziando la netta differenza tra chi, come noi, si adopera in maniera totalmente autofinanziata per passione politica e sociale, e chi invece vive da 70 anni di finanziamenti pubblici fomentando il rancore, come ad esempio l’Anpi.
Se invece ci fossero adesioni ufficiali da parte dell’Amministrazione e la conferenza quindi prendesse una piega nettamente istituzionale, allora presenzieremo in sala e difenderemo l’onore del nostro nome.

Forza Nuova Lumezzane