domenica 31 gennaio 2016

Resoconto conferenza sul corporativismo



"Chi dice lavoro, dice borghesia produttiva e classi lavoratrici delle città e dei campi. Non privilegi alla prima, non privilegi alle ultime, ma tutela di tutti gli interessi che armonizzano con quelli della produzione e della nazione".
Ecco alcuni scatti fotografici della conferenza di ieri.
Forza Nuova ringrazia tutti i presenti, i cittadini accorsi e i rappresentanti bresciani delle varie realtà della destra radicale e identitaria. Alla faccia di‪#‎ANPI‬ e ‪#‎CGIL‬!

giovedì 28 gennaio 2016

Brescia, FN: estrema sinistra come la mafia, ma la conferenza si fa lo stesso



Sabato 30 Gennaio, alle ore 18:00, avrebbe dovuto tenersi una conferenza a tema economico, indetta da Forza Nuova, presso l’Hotel Vittoria di Brescia. Argomento del convegno, tenuto dal relatore Francesco Carlesi (autore del libro “Rivoluzione sociale”): il corporativismo; un’analisi storica, ma con spazio alle prospettive d’attualità.
A partire da lunedì 25, però, la rete antifascista bresciana, supportata “istituzionalmente” da ANPI e CGIL, ha iniziato una campagna di boicottaggio della conferenza, che ha colpito in primo luogo l’Hotel Vittoria stesso. Oltre alla lettera di reclamo firmata congiuntamente da ANPI e CGIL, la struttura alberghiera ha ricevuto – in perfetto stile mafioso - numerose telefonate di minacce, mail infamanti e infine recensioni negative scritte sulla pagina facebook dell’attività da parte di noti esponenti del Magazzino 47 (ne alleghiamo alcuni estratti, di pubblica lettura).
Sono gli stessi personaggi che aggredirono in 15 uno studente forzanovista fuori dall’istituto Marco Polo e per cui è tutt’ora in corso il processo. Non da meno, il coordinatore cittadino di Forza Nuova, due giorni fa, ha ritrovato la propria autovettura con tutte e 4 le gomme bucate.
Questo, unitamente al lassismo della Questura, che con il suo atteggiamento ambiguo ha praticamente avvallato di fatto il ricatto para-mafioso degli antifascisti, ha portato l’Hotel Vittoria all’annullamento dell’evento.
“Riteniamo che il comportamento tenuto dall’estrema sinistra sia più affine a quello dei mafiosi, che a dei paladini della democrazia, dimostrando l’impunità istituzionale di cui godono questi personaggi” – comunica il responsabile provinciale di Forza Nuova, Jacopo Massetti – “Non per questo ci fanno paura, anzi, la nostra conferenza si farà lo stesso, secondo le medesime modalità e tempistiche, ma in un’altra sede; comunicheremo a breve il luogo esatto”. Massetti, infine, conclude – “E’ molto grave che la Questura di Brescia abbia in questo modo agevolato una situazione che crea un precedente e che potrebbe generare in futuro ulteriore tensione politica”.

venerdì 15 gennaio 2016

Brescia, FN: Freccia Rossa è fallimento della società multirazziale


Nelle ultime ore, il comando della Polizia Locale di Brescia ha resto noto di aver condotto e chiuso un’indagine che ha portato all’arresto di un gruppo di giovani immigrati, residenti in città con regolare permesso di soggiorno, accusati di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata a compiere furti e a spacciare droga all’interno del centro commerciale cittadino ‘Freccia Rossa’.
Forza Nuova, fortemente critica verso la politica pro-immigrazione tenuta simultaneamente da Governo e Giunta Comunale, ritiene che l’evento sia da inquadrare nell’ennesimo fallimento della società multirazziale, di cui il centro commerciale ‘Freccia Rossa’ è tristemente diventato il simbolo.
“Pochi mesi fa, in occasione della commemorazione per le vittime degli attentati islamisti di Parigi, il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, invocava con infinità cecità politica una maggiore integrazione degli stranieri” - comunica nella nota stampa il movimento patriottico Forza Nuova, per poi continuare - “L’arresto portato a termine dalla Polizia Locale ha invece dimostrato per l’ennesima volta il fallimento della società multirazziale e che tra immigrati clandestini e regolari non c’è alcuna differenza, se i presupposti di integrazione sono quelli derivanti dalle politiche etno-suicide attuate dal Partito Democratico, a cui Del Bono fa riferimento”.
“Mentre tutti gli altri partiti chiacchierano sul da farsi” – conclude la nota– “Forza Nuova comunica che intensificherà nelle prossime settimane le ‘passeggiate per la sicurezza’ nei quartieri di Brescia e in Provincia, al fine di tutelare i cittadini italiani abbandonati dalle istituzioni”.

mercoledì 13 gennaio 2016

ORDINE CONTRO IL CAOS

Davanti a noi un deserto, la grandezza d' Italia e d'Europa sembra solo un ricordo.

Masse di clandestini vengono "accolte" e i nostri figli continuano ad emigrare, jihadisti con documenti europei, armati dai nostri servizi segreti e mantenuti dai nostri sussidi, preparano nuove stragi nelle nostre città, politicanti non eletti al servizio della grande finanza si alternano al governo senza soluzione di continuità, la corruzione dilaga in ogni ufficio pubblico.

Rivendicando pseudo diritti, lobby milionarie senza morale si adoperano nel lavaggio dei cervelli delle nuove generazioni, oggi il gender domani la pedofilia, per cancellare anche i confini segnati dalla Natura e dal vero progresso della Civiltà.

Troppi si lamentano sui social e nei bar, ma sono disposti a lottare solo per conquistare l'ultimo modello di iphone e a fare la rivoluzione votando per l'ennesimo imbonitore visto in TV.

Pochi uomini e donne hanno deciso di rimanere in piedi, sacrificandosi in silenzio per la Ricostruzione Nazionale.

Tesserarsi a Forza Nuova è un modo per schierarsi al loro fianco.  Contattaci per sapere le modalità di tesseramento.

POCHI SGUARDI NOBILI VEDRAN L'AURORA!


mercoledì 6 gennaio 2016

Conferenza: Corporativismo. Il lavoro che crea la Nazione.


Andare oltre la contrapposizione comunismo/liberismo, per una terza via in grado di coniugare Stato sociale, interessi nazionali e crescita economica attraverso lo Stato corporativo. 

Conferenza con un unico relatore, Francesco Carlesi, autore di "Rivoluzione sociale", per un incontro semplice e lineare, partendo da un'analisi storica generale per arrivare alle prospettive attuali. Per continuare a credere nella più mediterranea delle idee.

Sabato 30 gennaio, ore 18, Hotel Vittoria, Brescia.

martedì 5 gennaio 2016

Spiaggia d'oro: lettera al Prefetto

Dopo anni di degrado della zona la misura è colma, non siamo disposti ad aspettare ulteriormente e vogliamo riprenderci la nostra Desenzano che è vittima di un'amministrazione incompetente e compiacente nei confronti di chi vive nell'illegalità..
Abbiamo scritto al prefetto per fare in modo che la situazione cambi, ma la nostra azione politica non si ferma qui!!
Nelle immagini potete visualizzare il dossier di denuncia, riassuntivo delle tristi vicende che sono l'emblema della decadenza in cui ci ha portato questa amministrazione PD guidata dittatorialmente dal sindaco Rosa Leso.


martedì 15 dicembre 2015

Montichiari, ex-caserma Serini: per Forza Nuova è "terra di nessuno"



“Terra di nessuno”: queste le parole utilizzate sui cartelli che, nella giornata di domenica 13 dicembre, i militanti bresciani di Forza Nuova hanno attaccato all’ingresso del comune di Montichiari. I cartelli recavano la scritta – in italiano e arabo - per comunicare, clandestini “finti-profughi” compresi, la situazione esplosiva di Montichiari. Dal Governo è infatti arrivata la notizia della volontà di predisporre un “centro di smistamento” nella ex-caserma Serini per i richiedenti asilo.
Tale struttura - denuncia il movimento politico Forza Nuova - sarà destinata a diventare il principale centro di raccolta e smistamento di clandestini dell’intero Nord Italia. L’hub ospiterà inizialmente circa 300 persone, ma vi è la certezza - viste tutte le altre simili esperienze sul territorio italiano - che il numero delle persone ospitate aumenterà in numero esponenziale e che tale situazione si protrarrà per parecchi anni.
Forza Nuova ritiene gravissima l’intenzione di voler installare tale centro di accoglienza e smistamento a Montichiari, come d’altronde in qualsiasi altra località di Brescia e dell’Italia: la presenza di un vero e proprio “campo profughi” sul nostro territorio non può che portare problemi e disagi.
In conclusione, simili strutture rischiano di diventare vere e proprie terre di nessuno, completamente in mano ai clandestini che le occupano. I patrioti di Forza Nuova sono convinti che l’ex caserma Serini possa invece essere riutilizzata in decine di modi più utili e sicuri per la comunità di Montichiari (ad esempio, per l’emergenza abitativa degli Italiani in difficoltà economica). I cittadini italiani di Montichiari non hanno certo bisogno di trovarsi a pochi passi da casa una tendopoli a cielo aperto, con centinaia di “ospiti indesiderati”.

venerdì 11 dicembre 2015

Bankitalia collusa e "bail-in"

La Banca Marche, Banca popolare Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara & Cassa di Chieti sono sostanzialmente fallite qualche giorno fa.
La situazione si può così analizzare: come tutto il sistema bancario nel suo complesso, il quale adotta comportamenti fraudolenti, che si possono riportare alla pratica quotidiana della "riserva frazionaria" (ossia a quella pratica di vendere con notevoli multipli “a leva” qualcosa che non si avrebbe nella propria disponibilità, cioè il denaro dei risparmiatori), anche le banche in oggetto avevano da anni affiancato tale comportamento bancario, ad altri ancora più inaccettabili, ovvero il prestare allegramente denaro a chi non avrebbero dovuto, quali aziende decotte che, grazie a coperture politiche, ricevevano aperture di credito più o meno illimitate, a tassi di favore e senza le adeguate coperture finanziarie a garanzia. Quindi, è come se questi istituti, peraltro con una grande partecipazione politica di ambienti di sinistra nei consigli di amministrazione, avessero preso a prestito denari dei loro soci e prestatori - obbligazionisti - e li avessero utilizzati senza la doverosa prudenza che si confà ad un'impresa che tratta "la merce" più delicata: il denaro.
A forza di insistere in questa strada, ci si è trovati ad avere un patrimonio netto pressochè inesistente, col risultato del fallimento.
Alla luce di ciò ci si trova di fronte ad una serie di risparmiatori in una situazione differente, che può essere così riepilogata:
1. Azionisti (soci della banca): essi naturalmente vengono spazzati via e si ritrovano senza nulla;
2. Obbligazionisti (chi ha prestato denaro alla banca): ne esistono di due categorie: “obbligazionisti senior”, generalmente istituzioni tipo altre banche, che verranno soddisfatti se vi sarà capienza, e “obbligazionisti subordinati", ossia quelli cui il rimborso del prestito è appunto subordinato al verificarsi di alcune ipotesi legate all'andamento della banca, generalmente semplici cittadini ( in questo caso, visto il fallimento, rimarranno con poco più di nulla); ed i correntisti, per i quali, per ora, il fondo interbancario al fine di non di scoprirsi e creare un conseguente panico tra il popolo, garantisce sino a 100.000 euro delle consistenze sul conto corrente.
Con le nuove norme che entreranno in vigore, anche questi ultimi si troveranno in una situazione estremamente delicata. I risparmiatori, sia essi soci che prestatori, sono esposti nei confronti di imprese che non solo possono fallire, ma che, stante i loro libri contabili più o meno manipolati, sono di fatto falliti, non fosse per l'intervento delle varie banche centrali che iniettano loro miliardi di euro a fondo perduto al fine di coprire gli enormi buchi che si sono creati. Il prestatore di ultima istanza quindi sostiene le banche commerciali, le quali, peraltro, sostengono in modo palese gli stati più o meno insolventi a loro volta. Questi risparmiatori sono stati indotti all'errore da due fattori: la garanzia che lo Stato ha sempre implicitamente dato soldi a fondo perduto ed il fatto che in passato queste faccende venivano coperte dai fondi interbancari e non vi era un pregresso significativo.
Collusi con questa situazione sono la Consob, che dovrebbe vigilare su alcuni aspetti generali del risparmio e Bankitalia che ha funzioni ben precise, tra cui quello di vietare il collocamento degli strumenti più rischiosi alla clientela, non hanno fatto il loro dovere, come al solito, perché anch'esse governate da criteri politici e tutelano tutti tranne che i cittadini.
Quello delle quattro banche non è un caso isolato, l’anno prossimo, sotto la scure di norme ancora più severe, altre banche salteranno, senza ulteriori e disperati interventi BCE, basti pensare che le quattro banche sopracitate avevano emesso azioni subordinate per 2 miliardi e che in Italia le banche ne hanno emesse circa 60 miliardi.
Il “salvataggio“ effettuato dal Governo Renzi tramite il decreto “salva-banche”, è stato caratterizzato dal “bail-in” (ovvero il salvataggio della banca da parte dei suoi clienti), deriva dalla direttiva dell’unione europea BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) che blocca la possibilità dello Stato di salvare con Soldi pubblici le banche in difficoltà, quindi il Governo ha utilizzato come fondo quello formato dalla somma delle azioni e delle obbligazioni, svuotando di fatto le tasche a migliaia di piccoli risparmiatori italiani, in questo caso non sono stati toccati i soldi dei correntisti, ma ciò non è escluso che possa accadere in futuro.
Forza Nuova da sempre si batte per porre al centro dell’azione economica della nostra Nazione lo Stato, attore del ruolo fondamentale di controllo del credito delle piccole banche rispetto alle banche d’affari legate all'alta finanza.
Per questo motivo deve essere rivisto totalmente il ruolo, i poteri e la tipologia di attività svolte da parte di Bankitalia e degli altri organi statali preposti al controllo delle banche, oltre alla creazione di una legislazione ad hoc per punire coloro che adottano mezzi finanziari fraudolenti alle spalle dei risparmiatori.